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Esercizio 5 (vero/falso): l'Arena di Verona

Leggi il testo e poi indica se le affermazioni sono vere o false.

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L'OPERA ALL'ARENA DI VERONA: manuale di sopravvivenza

Assistere a un'opera lirica all'Arena di Verona almeno una volta nella vita bisogna farlo. Con quale spirito, mezzi, preparazione non importa. Se non ci siete mai andati, queste righe potrebbero aiutarvi a godere dello spettacolo nel migliore dei modi.

Innanzitutto il biglietto: se non volete prosciugarvi il portafoglio e soprattutto per vivere la vera magia dell'Arena, bisogna prenotare le gradinate non numerate (i posti numerati, chiamati "poltronissime", possono essere occupati anche cinque minuti prima dello spettacolo, il che toglie tutto lo charme dell'attesa). Ma fate attenzione: da alcuni anni anche le gradinate non numerate sono state suddivise in settori, mentre in passato ci si poteva liberamente spostare da un capo all'alto dell'anfiteatro (anche per rendersi conto delle reali dimensioni interne del monumento). Quindi, attenzione a non acquistare biglietti per i settori G o B: vedrete l'opera da dietro le quinte spendendo ovviamente la stessa cifra.

L'abbigliamento casual è d'obbligo per le gradinate: sconsigliato sia l'abito lungo, poco pratico per salire e scendere i gradoni, sia il cappellino stile Regina Madre, a rischio di incendio se sul gradone dietro di voi un bambino giocherella con la tradizionale candelina. Per consolarvi, potete passare il tempo a scrutare con il binocolo le improbabili mise dei privilegiati che occupano le poltronissime.

I cancelli dei diversi ingressi aprono alle 19.15: quindi chi prima arriva meglio alloggia. Difficile, però, arrivare prima dei tedeschi che fanno la coda dalle 10 del mattino, affrontando anche le più crudeli avversità atmosferiche.
Una volta entrati, occorre sapere che all'interno di ogni settore ci sono i posti "strategici", fondamentali per stare comodi e in santa pace ad ascoltare l'Opera, (ma comunque potrebbero sempre sedersi accanto a voi sgranocchiatori di patatine supercroccanti e fidanzatini che amoreggiano rumorosamente). Occorre infatti sapere che i gradoni dell'Arena, alti circa 50 centimetri, vengono occupati per intero e non per file alterne: quindi è normale non poter mai appoggiare la schiena o allungare le gambe. Ma se vi sedete sul gradino subito sotto rispetto a quello di passaggio (tenuto libero dal personale dell'Arena a forza di litigi furibondi) potrete appoggiare almeno la schiena. Altri posti raccomandati sono quelli immediatamente dietro le gradinate numerate (per poter dire «Quello lì ha pagato il doppio di me, e siamo seduti a mezzo metro di distanza!»), ma è sempre molto difficile trovarne visto che sono occupati dai soliti tedeschi che fanno la fila dalle 10.
I veronesi "patiti" hanno poi i loro trucchi per accaparrarsi alcuni posti decenti arrivando anche all'ultimo minuto. Uno di questi metodi consiste nell'entrare in Arena poco prima dello spettacolo e, mentre le luci si spengono (e gli addetti se ne vanno), sedersi sulle scale di passaggio.

Un aspetto che differenzia l'Arena da qualsiasi altro teatro è il fatto che qui potete togliervi le scarpe, distendervi (provate a farlo alla Scala e vi manderanno al confino) e dormire al tepore delle pietre bimillenarie. E ci potete anche mangiare. A questo proposito, è consigliato il pranzo al sacco per diversi motivi: primo, perché cenare prima dell'ingresso significherebbe cenare alle 18.30; secondo, perché il cibo venduto in loco è carissimo.

Vi sarà necessario anche un cuscino: e non per evitare indolenzimenti di parti preziose del vostro corpo ma per sottrarvi alla lenta cottura del fondoschiena con le pietre esposte al sole di tutta la giornata. È possibile noleggiare il prezioso oggetto all'interno dell'anfiteatro (alla fine dello spettacolo vi sarà raccomandato caldamente di non lanciare i cuscini in platea).

Altro oggetto necessario, viste le dimensioni del palcoscenico e dell'anfiteatro, è il binocolo. Evitate però telescopi (fuori luogo se non per osservare la superficie lunare) o monocoli (inutili se non per scrutare la forfora dello spettatore davanti a voi), come capita ogni anno di vedere sugli spalti.

Vero o falso?
L'autore dell'articolo consiglia di acquistare un biglietto per le poltronissime.
I settori G e B sono troppo laterali.
Se avete comprato un biglietto per le poltronissime, è sconsigliato un abbigliamento elegante.
Durante lo spettacolo, è tradizione accendere delle candeline.
I posti migliori sui gradoni li occupano i veronesi "patiti" e i tedeschi.
All'Arena puoi toglierti le scarpe.
Non puoi portare cibo all'interno dell'Arena.
Il cuscino serve anche per proteggere il proprio corpo dal calore dei gradoni.
Tra gli spettatori dell'Arena c'è sempre qualcuno che ha un telescopio.