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Esercizio 4 (cloze): tempi verbali

Completa il racconto I giorni perduti di Dino Buzzati con uno dei verbi dati.
I giorni perduti



Qualche giorno dopo aver preso possesso della sontuosa villa, Ernst Kazirra, rincasando, (avvistò - avvistava) da lontano un uomo che con una cassa sulle spalle usciva da una porticina secondaria del muro di cinta, e caricava la cassa su di un camion.
Non (fece - faceva) in tempo a raggiungerlo prima che fosse partito. Allora lo (inseguì - aveva inseguito) in auto. E il camion fece una lunga strada, fino all'estrema periferia della città, fermandosi sul ciglio di un vallone.
Kazirra scese dall'auto e (andò - andava) a vedere. Lo sconosciuto (scaricò - scaricava) la cassa dal camion e, fatti pochi passi, la scaraventò nel botro*; che (fu - era ) ingombro di migliaia e migliaia di altre casse uguali.
Si avvicinò all'uomo e gli (chiese- chiedeva) :
- Ti (ho visto - vedevo) portar fuori quella cassa dal mio parco. Cosa (c'è stato - c'era) dentro? E cosa sono tutte queste casse?
Quello lo guardò e sorrise:
- Ne ho ancora sul camion, da buttare. Non sai? Sono i giorni.
- Che giorni?
- I giorni tuoi.
- I miei giorni?
- I tuoi giorni perduti. I giorni che hai perso. Li aspettavi, vero? Sono venuti. Che ne hai fatto? Guardali, intatti, ancora gonfi. E adesso?
Kazirra guardò. (Formarono - Formavano) un mucchio immenso. Scese giù per la scarpata e ne (aprì - apriva ) uno. C'era dentro una strada d'autunno, e in fondo Graziella la sua fidanzata che se n'andava per sempre. E lui neppure la chiamava.
Ne (aprì - apriva ) un secondo. C'era una camera d'ospedale, e sul letto suo fratello Giosuè che stava male e lo aspettava. Ma lui (fu - era) in giro per affari.
Ne (aprì - apriva) un terzo. Al cancelletto della vecchia misera casa stava Duk il fedele mastino che lo (attese - attendeva) da due anni, ridotto pelle e ossa. E lui non si sognava di tornare.
Si sentì prendere da una certa cosa qui, alla bocca dello stomaco. Lo scaricatore (stette - stava) diritto sul ciglio del vallone, immobile come un giustiziere.
- Signore! - gridò Kazirra. - Mi ascolti. Lasci che mi porti via almeno questi tre giorni. La supplico. Almeno questi tre. Io sono ricco. Le darò tutto quello che vuole.
Lo scaricatore (fece - ha fatto ) un gesto con la destra, come per indicare un punto irraggiungibile, come per dire che era troppo tardi e che nessun rimedio (fu - era) più possibile. Poi svanì nell'aria, e all'istante scomparve anche il gigantesco cumulo delle casse misteriose. E l'ombra della notte scendeva.

Dino Buzzati, I giorni perduti

* Nelle campagne e nei boschi, fossato profondo e scosceso, dove scorre o ristagna l'acqua.